Chiesa di Sant’Antonio

La prima Cappella in onore di s. Antonio di Padova fu costruita nel 1655. Crollata a causa del terremoto del 1732, fu riedificata nel 1748, come riportato nella lapide soprastante il portale d’ingresso il quale, invece, fu realizzato nel 1749. Gravemente danneggiata dal sisma del 1980, fu interamente ricostruita nel 1997 secondo il criterio del “ dov’era e com’era”, utilizzando lo stesso pietrame della costruzione settecentesca.

La comunità lionese è molto devota a Sant’Antonio e ogni anno, al termine della processione del 13 giugno, viene ripetuto il rito della benedizione del pane, preparato e portato in testa dalle donne dentro ceste riccamente ornate, per poi essere offerto ai fedeli che accorrono numerosi. All’interno la Cappella si presenta sobria e ben curata. Sulla parete di fondo troneggia l’antico altare tridentino in marmo, datato 1907.

Molto bello è il bassorilievo in marmo di Carrara, al centro del paliotto, raffigurante il Santo di Padova con il Bambino Gesù. L’esecuzione rivela lo spirito dello stile Liberty in voga al momento della realizzazione dell’opera. La soprastante nicchia, sempre in marmo, fu commissionata, invece, nel 1910-1911 “A devozione dei lionesi americani residenti a Nowark e Gladeston N.J.”, come recita la dedica incisa nella parte bassa. Questa nicchia contiene la bella statua lignea settecentesca del titolare della Chiesa.

E’ curioso notare che all’interno della piccola sacrestia, si conserva la primitiva statua seicentesca del Santo di Padova, che, nel momento in cui fu rimpiazzata dall’attuale, fu ribattezzata con il nome di S. Antuono, ovvero S. Antonio Abate. Ma fu solo un cambio di nome, perché non ha per nulla le caratteristiche iconografiche del santo monaco egiziano, conservando, invece, lo stile delle più antiche raffigurazioni di S. Antonio, con il saio francescano e il solo libro della Sacra Scrittura in mano.

Il vano a sinistra dell’altare principale, cui si accede attraverso un ampio arco ricavato nella muratura portante dell’edificio, è, invece, dedicato a Santa Lucia. La statua lignea della giovane Martire siracusana è stata realizzata nel 1887 dallo scultore Avallone di S. Andrea di Conza, mentre il sottostante altare risale al 1908. In una nicchia, ricavata su una parete di questo ambiente, si conserva pure la piccola, ma pregevole, statua lignea settecentesca di San Vito martire. Degne di nota, infine, sono le formelle in altorilievo della via Crucis, di inizio novecento,  in terracotta dipinta.