Monumenti e luoghi di interesse

Architetture religiose

  • San Rocco, completamente ricostruita dopo il terribile terremoto del 1980 la cui ricostruzione dal punto di vista architettonico è quanto meno discutibile. la struttura originaria risaliva agli inizi del XVII secolo. A essa è affiancato il convento francescano dei Frati Minori.
  • Santa Maria Assunta, è la più antica chiesa di Lioni e risale al XIV secolo. È divisa in tre navate: una più alta al centro e altre due sormontate da una volta a botte. È stata ricostruita due volte a causa dei sismi del 1694 e del 1980.[13]
  • Chiesa dell’Annunziata, costruita nel 1579. All’interno troviamo un imponente altare in marmo e degne di nota sono anche le statue di Santa Rita e Sant’Anna.
  • Altre chiese: a parte le tre chiese più importanti, ricordiamo la chiesa di Sant’Antonio, il santuario di Santa Maria del Piano, la chiese di San Carlo (ricostruita nel 1996) e quella di San Bernardino.

La cascata di Brovesao

La cascata di Lioni, meglio conosciuta come cascata di Brovesao, è una bellezza naturale situata a soli 2 km dal centro abitato. L’acqua, dopo un salto di circa 20 mt, va a formare un piccolo laghetto tra le rocce. Questo veniva sfruttato soprattutto negli anni Settanta dai bagnanti della zona. Suggestive sono anche le rapide che si formano nel momento in cui il laghetto ridiventa fiume. Una leggenda viene accostata alla storia di questa cascata. Si narra di un diavolo che, sotto forma di una cavalla, si facesse cavalcare dai viandanti lungo la strada per la cascata, fino a portarli sul precipizio di Brovesao dal cui fondo oscuro una voce di donna gli ordinava di buttarli giù.

L’Ofanto

Lioni sorgeva sulle rive dell’Ofanto. Il fiume è tra i più lunghi del Mezzogiorno e sorge sotto l’Altopiano dell’Angelo a Torella dei Lombardi (AV), attraversa Campania, Basilicata e Puglia, sfociando nel Mar Adriatico.
Anticamente Aufidus, una delle prime citazioni è ad opera dello storico greco Polibio. Aufidus è conosciuto perchè interessato da storiche battaglie, come la battaglia di Canne (celebrato da Orazio Flacco nelle sue liriche) e lungo il suo corso sorgevano antiche città che furono protagoniste di molti eventi storici importanti.
Insomma inscindibile il legame tra Lioni e il fiume. L’acqua, risorsa primaria per il sostentamento della popolazione, e la natura.
Il ponticello era anticamente il collegamento tra le aree rurali ed il paese, progettato per il passaggio di asini o di buoi, prima dell’avvento delle auto. Le donne si recavano tutte a lavare al ponte, come ci raccontano le testimonianze e molte vecchie foto.
La chiesetta fu costruita, invece, nella prima metà del secolo scorso, come atto votivo di un emigrante, che giunto con la sua valigia piena solo di povertà in America, aveva trovato la sua strada e la sua fortuna. La piccola costruzione immersa nel verde racconta, quindi, la storia di tanti emigrati e del legame con la fede ed il proprio territorio.
Oggi è in corso di realizzazione un progetto di valorizzazione dell’area, attraverso una bonifica ed una zona ciclabile. Il progetto vede impegnati imprese, cittadini ed associazioni, in particolare la Pro Loco che organizza in estate “Sulle rive del fiume Ofanto. Musica al tramonto”.

Portali

  • Casa Ilaria (Portale XVII SECOLO)
  • Casa Minetti (Portale XVIII SECOLO)
  • Casa Ricca (Portale con antica iscrizione ‘Stemma Gentilizio’ 1559)
  • Casa Salzarulo (Portale XVIII SECOLO)

Altre attrazioni

  • Ferrovia
  • Arco (rudere parco)
  • Carro (parco)
  • Orologio (parco)
  • Arco Annunziata
  • Torre dell’orologio del 1923 (Orologio costruito nel 1773)
  • Monumento ai caduti
  • Leone (Municipio)
  • Ponte Romano (Ofanto)
  • Torricella
  • Villa Bianchi
  • Ponte Fascista (Valle delle viti)
  •  Valle delle viti